RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
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RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
06/09/2018 19:39 - 07/09/2018 11:52
Carissimi Ténéristi,
Quest’anno il nostro Raduno Veneto dei Ténéré percorrerà dei tratti interdetti al traffico motorizzato. Ad oggi sono ancora in attesa del rilascio dell’autorizzazione da parte del Comune di competenza ma ho la loro parola che il permesso verrà rilasciato ed è solo questione di iter burocratico.
Considerato quindi l’approssimarsi dell’evento, provvedo lo stesso a rendere pubblico il programma del nostro Raduno Veneto con descrizioni dei luoghi e foto.
con Il Patrocinio della Città di Thiene - Assessorato alla Cultura
In attesa Logo Comune Arsiero
ITINERARIO DELLA MEMORIA
L’edizione 2018 di questo nostro Raduno Veneto dei Ténéré è un viaggio tematico attraverso territori segnati da eventi bellici e “Guerra Fredda”, luoghi dove si può ancora percepire lo spirito di coloro che qui hanno sofferto, combattuto e qui sono caduti.
Ma è anche un itinerario che vuol far conoscere una delle zone fra le meno battute della nostra regione, quello che in passato era una montagna viva ed ora è luogo di silenzi, di solitudine, di contrade in abbandono: un itinerario che ha l’ambizione di porre interrogativi, tra il senso della vita e del tempo, tra i valori del progresso e la difficile realtà dei pochissimi che ancora vivono nelle sparse borgate tra queste “montagne d’altri tempi”.
Saremo a cavallo fra Veneto e Trentino e toccheremo luoghi della prima guerra mondiale che la storiografia sembra tenere in minore considerazione. Gli stessi luoghi che venticinque anni dopo sono stati poi teatro di importanti episodi della Resistenza italiana e di spietate rappresaglie nazi-fasciste, una fra tutte l’eccidio di Malga Zonta del 12/08/1944.
Ma questi stessi luoghi, ancora una volta, negli anni ’60 del secolo scorso sono ritornati ad essere teatro di forti tensioni: la cosiddetta “Guerra Fredda”. Nel periodo 1966 – 1977, infatti, la zona di Malga Zonta - Passo Coe e Monte Toraro (mt. 1897 s.l.m.), fu centro radar e base missilistica dell’aeronautica militare italiana e Nato in contrapposizione a quelle del Patto di Varsavia. Dal 2010 questo sito è diventato area museale ed elemento di riflessione critica sul rischio nucleare corso dall’umanità durante l’assurdo confronto politico-ideologico fra USA e URSS nella corsa agli armamenti. Questo sito è ora conosciuto come “Base Tuono”, dove il nome “Tuono” ricorda la parola che all’epoca veniva utilizzata nelle comunicazioni radio in codice.
Transitare oggi con le nostre moto in questi ambienti vorrei quindi venisse inteso come simbolo di unione, in contrapposizione alle armi che sino a non molti anni fa hanno profondamente segnato queste zone.
DATA e LUOGO DI RITROVO
Domenica 14 OTTOBRE 2018 – a THIENE (VI) - dalle ore 8,00 alle ore 8,30
Ci ritroveremo tutti nel cuore della Città di Thiene, in Piazza Arturo Ferrarin dove ha sede il Municipio della Città (coordinate: 45° 42’ 25” N – 11° 28’ 40” E).
La zona di ritrovo è pedonale ma, grazie al permesso che l’Amministrazione Comunale della Città di Thiene ha concesso al nostro Club, potremo accedervi con le nostre moto dalle 8,00 per un tempo massimo di un’ora. Qui attenderemo l’arrivo di tutti i partecipanti e alle 8,45, dopo una breve illustrazione sulle modalità di svolgimento del giro e richiamo dei compiti della “sentinella” e della “scopa” …….... partenza !
L’accesso all’area di ritrovo dovrà avvenire OBBLIGATORIAMENTE da Piazza Cesare Battisti.
Saremo all’inizio della zona pedonale, in una bella cornice scenografica, con le mure del “Castello Colleoni” da un lato e, dirimpetto, il Municipio ingentilito da un elegante giardino con una bella fontana di Bacco e Arianna.
All’interno delle mura merlate, imponente, una splendida villa che tutti chiamano il “Castello” e che è il più importante edificio gotico del XV secolo sorto nel vicentino ad uso dimora civile, uno straordinario esempio di villa pre-palladiana ed unico esemplare del suo genere, sia per caratteristiche architettoniche che per destinazione funzionale: un vero e proprio caposaldo nell’evoluzione delle ville venete.
Nelle immediate vicinanze, a farci da cornice, avremo poi la Chiesa della Natività della Beata Vergine, meglio nota come “Ceseta Rossa”, uno dei capolavori dell’arte gotica di Thiene.
Poco lontano la Torre Civica, una struttura dalle slanciate ed eleganti linee architettoniche e progettata nel XVI secolo da Sebastiano Serlio ed impreziosita da un sottopassaggio che si apre alla base per collegare due piazze: piazza Duomo e piazza Chilesotti.
E, per chi avrà occhi per osservare, molto altro ancora…..
PRESENTAZIONE DEL PERCORSO
Il percorso è così graficamente rappresentato e verrà svolto in senso antiorario: la linea rossa indica l’andata, quella blu il ritorno.
Da Thiene raggiungeremo la cittadina di Arsiero. Ove possibile percorreremo sempre strade secondarie che ci permetteranno di ammirare in tutta la sua ampiezza e bellezza questa parte terminale della Valdastico.
(La foto è ripresa dal “Castello” di Meda, posto all’imboccatura della valle su di uno sperone che sembra nascere dal nulla - sullo sfondo la cittadina di Arsiero)
Attorno a noi una corona di monti dai nomi importanti, teatro degli eventi bellici della prima guerra mondiale: Monte Cimone ( a sinistra) e Monte Cengio (a destra)
e la frastagliata cresta del Monte Summano.
Da Arsiero proseguiremo in direzione del paese di Posina. Subito dopo la galleria, in località Valoje, alla congiunzione dei torrenti Rio Freddo e Posina ci inoltreremo in Val di Rio Freddo.
Risaliremo questa lussureggiante valle, punteggiata da numerose minuscole contrade sparse fra montagne di altri tempi e ormai assediate dal bosco. Pochissimi gli abitanti: quella che era un tempo una montagna viva è ora luogo di silenzi, di solitudine e di case in abbandono.
Percorreremo una stupenda strada militare che dai prati di fondovalle, con l’arditezza del suo tracciato, ci farà scoprire una delle più suggestive strade delle Prealpi Vicentine, ricca di contrasti paesaggistici e tracce significative di una civiltà montanara ormai tramontata,
Colpisce l’architettura serrata delle Contrade alte con la loro cupa robustezza di fortilizi medievali.
La strada sale sinuosa nella stretta valle che è dominata da un gigante: il Monte Tormeno, un imponente bastione di cenge grigie, tanto severo in alto quanto rassicurante ai piedi dove vedremo le tre contrade dei Busati.
Il paesaggio si rasserena quando giungeremo sui pascoli delle Zolle da dove il monte Tormeno sembra essere diventato una mansueta eminenza boscosa.
La sterrata finisce a quota 1.700 mt. circa immettendosi sulla SP 92 che da Tonezza sale a Passo Valbona e Passo Coe, proprio poche centinaia di metri prima del Rifugio Rumor (mt. 1.748).
Da qui, in un paio di tornanti raggiungeremo il sovrastante Passo di Valbona a mt. 1.782,
punto di partenza per la salita al Forte Campomolon (accesso che può essere fatto solo a piedi) e a Monte Toraro.
SEGUE descrizione programma
Quest’anno il nostro Raduno Veneto dei Ténéré percorrerà dei tratti interdetti al traffico motorizzato. Ad oggi sono ancora in attesa del rilascio dell’autorizzazione da parte del Comune di competenza ma ho la loro parola che il permesso verrà rilasciato ed è solo questione di iter burocratico.
Considerato quindi l’approssimarsi dell’evento, provvedo lo stesso a rendere pubblico il programma del nostro Raduno Veneto con descrizioni dei luoghi e foto.
RADUNO VENETO dei TÉNÉRÉ – DOMENICA 14 OTTOBRE 2018
Illustrazione percorso, luoghi e storia
Illustrazione percorso, luoghi e storia
In attesa Logo Comune Arsiero
Un GRAZIE alle Amministrazione Comunali della Città di THIENE e del Comune di ARSIERO
per le autorizzazioni concesse ai fini dello svolgimento del Raduno Veneto dei Ténéré 2018
per le autorizzazioni concesse ai fini dello svolgimento del Raduno Veneto dei Ténéré 2018
ITINERARIO DELLA MEMORIA
L’edizione 2018 di questo nostro Raduno Veneto dei Ténéré è un viaggio tematico attraverso territori segnati da eventi bellici e “Guerra Fredda”, luoghi dove si può ancora percepire lo spirito di coloro che qui hanno sofferto, combattuto e qui sono caduti.
Ma è anche un itinerario che vuol far conoscere una delle zone fra le meno battute della nostra regione, quello che in passato era una montagna viva ed ora è luogo di silenzi, di solitudine, di contrade in abbandono: un itinerario che ha l’ambizione di porre interrogativi, tra il senso della vita e del tempo, tra i valori del progresso e la difficile realtà dei pochissimi che ancora vivono nelle sparse borgate tra queste “montagne d’altri tempi”.
Saremo a cavallo fra Veneto e Trentino e toccheremo luoghi della prima guerra mondiale che la storiografia sembra tenere in minore considerazione. Gli stessi luoghi che venticinque anni dopo sono stati poi teatro di importanti episodi della Resistenza italiana e di spietate rappresaglie nazi-fasciste, una fra tutte l’eccidio di Malga Zonta del 12/08/1944.
Ma questi stessi luoghi, ancora una volta, negli anni ’60 del secolo scorso sono ritornati ad essere teatro di forti tensioni: la cosiddetta “Guerra Fredda”. Nel periodo 1966 – 1977, infatti, la zona di Malga Zonta - Passo Coe e Monte Toraro (mt. 1897 s.l.m.), fu centro radar e base missilistica dell’aeronautica militare italiana e Nato in contrapposizione a quelle del Patto di Varsavia. Dal 2010 questo sito è diventato area museale ed elemento di riflessione critica sul rischio nucleare corso dall’umanità durante l’assurdo confronto politico-ideologico fra USA e URSS nella corsa agli armamenti. Questo sito è ora conosciuto come “Base Tuono”, dove il nome “Tuono” ricorda la parola che all’epoca veniva utilizzata nelle comunicazioni radio in codice.
Transitare oggi con le nostre moto in questi ambienti vorrei quindi venisse inteso come simbolo di unione, in contrapposizione alle armi che sino a non molti anni fa hanno profondamente segnato queste zone.
DATA e LUOGO DI RITROVO
Domenica 14 OTTOBRE 2018 – a THIENE (VI) - dalle ore 8,00 alle ore 8,30
Ci ritroveremo tutti nel cuore della Città di Thiene, in Piazza Arturo Ferrarin dove ha sede il Municipio della Città (coordinate: 45° 42’ 25” N – 11° 28’ 40” E).
La zona di ritrovo è pedonale ma, grazie al permesso che l’Amministrazione Comunale della Città di Thiene ha concesso al nostro Club, potremo accedervi con le nostre moto dalle 8,00 per un tempo massimo di un’ora. Qui attenderemo l’arrivo di tutti i partecipanti e alle 8,45, dopo una breve illustrazione sulle modalità di svolgimento del giro e richiamo dei compiti della “sentinella” e della “scopa” …….... partenza !
L’accesso all’area di ritrovo dovrà avvenire OBBLIGATORIAMENTE da Piazza Cesare Battisti.
Saremo all’inizio della zona pedonale, in una bella cornice scenografica, con le mure del “Castello Colleoni” da un lato e, dirimpetto, il Municipio ingentilito da un elegante giardino con una bella fontana di Bacco e Arianna.
All’interno delle mura merlate, imponente, una splendida villa che tutti chiamano il “Castello” e che è il più importante edificio gotico del XV secolo sorto nel vicentino ad uso dimora civile, uno straordinario esempio di villa pre-palladiana ed unico esemplare del suo genere, sia per caratteristiche architettoniche che per destinazione funzionale: un vero e proprio caposaldo nell’evoluzione delle ville venete.
Nelle immediate vicinanze, a farci da cornice, avremo poi la Chiesa della Natività della Beata Vergine, meglio nota come “Ceseta Rossa”, uno dei capolavori dell’arte gotica di Thiene.
Poco lontano la Torre Civica, una struttura dalle slanciate ed eleganti linee architettoniche e progettata nel XVI secolo da Sebastiano Serlio ed impreziosita da un sottopassaggio che si apre alla base per collegare due piazze: piazza Duomo e piazza Chilesotti.
E, per chi avrà occhi per osservare, molto altro ancora…..
PRESENTAZIONE DEL PERCORSO
Il percorso è così graficamente rappresentato e verrà svolto in senso antiorario: la linea rossa indica l’andata, quella blu il ritorno.
Da Thiene raggiungeremo la cittadina di Arsiero. Ove possibile percorreremo sempre strade secondarie che ci permetteranno di ammirare in tutta la sua ampiezza e bellezza questa parte terminale della Valdastico.
(La foto è ripresa dal “Castello” di Meda, posto all’imboccatura della valle su di uno sperone che sembra nascere dal nulla - sullo sfondo la cittadina di Arsiero)
Attorno a noi una corona di monti dai nomi importanti, teatro degli eventi bellici della prima guerra mondiale: Monte Cimone ( a sinistra) e Monte Cengio (a destra)
e la frastagliata cresta del Monte Summano.
Da Arsiero proseguiremo in direzione del paese di Posina. Subito dopo la galleria, in località Valoje, alla congiunzione dei torrenti Rio Freddo e Posina ci inoltreremo in Val di Rio Freddo.
Risaliremo questa lussureggiante valle, punteggiata da numerose minuscole contrade sparse fra montagne di altri tempi e ormai assediate dal bosco. Pochissimi gli abitanti: quella che era un tempo una montagna viva è ora luogo di silenzi, di solitudine e di case in abbandono.
Percorreremo una stupenda strada militare che dai prati di fondovalle, con l’arditezza del suo tracciato, ci farà scoprire una delle più suggestive strade delle Prealpi Vicentine, ricca di contrasti paesaggistici e tracce significative di una civiltà montanara ormai tramontata,
Colpisce l’architettura serrata delle Contrade alte con la loro cupa robustezza di fortilizi medievali.
La strada sale sinuosa nella stretta valle che è dominata da un gigante: il Monte Tormeno, un imponente bastione di cenge grigie, tanto severo in alto quanto rassicurante ai piedi dove vedremo le tre contrade dei Busati.
Il paesaggio si rasserena quando giungeremo sui pascoli delle Zolle da dove il monte Tormeno sembra essere diventato una mansueta eminenza boscosa.
La sterrata finisce a quota 1.700 mt. circa immettendosi sulla SP 92 che da Tonezza sale a Passo Valbona e Passo Coe, proprio poche centinaia di metri prima del Rifugio Rumor (mt. 1.748).
Da qui, in un paio di tornanti raggiungeremo il sovrastante Passo di Valbona a mt. 1.782,
punto di partenza per la salita al Forte Campomolon (accesso che può essere fatto solo a piedi) e a Monte Toraro.
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
06/09/2018 20:03 - 19/09/2018 20:01
RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018
PARTE SECONDA
PARTE SECONDA
IL FORTE CAMPOMOLON (mt. 1.853 s.l.m.)
È un forte italiano e prende il nome dalla montagna sulla cui sommità fu eretto a mt. 1853. Nonostante i bombardamenti subiti nel primo anno di guerra, la struttura presenta ancora ben conservati i poderosi muraglioni di sostegno a monte della strada di accesso e la grandiosa galleria a ferro di cavallo, caratterizzata da curati particolari architettonici. La struttura sorge su di un punto che è uno dei più bei belvedere su Tonezza, l’Altopiano dei Sette Comuni, la Val d’Astico, la Val Posina e la Pianura. L’accesso a questo luogo può però essere fatto solo a piedi con una camminata di circa 20/25 minuti.
Non potendo raggiungere in moto il Forte di Campomolon, la nostra destinazione sarà la cima di Monte Toraro, altro luogo altamente panoramico.
MONTE TORARO (mt. 1.897 s.l.m.)
La cima verrà raggiunta in circa tre chilometri di strada asfaltata il cui accesso è interdetto da una sbarra.
Il Comune di Arsiero ci ha però promesso la chiave per aprire il lucchetto e poter così salire con le nostre moto sino alla cima. Il Monte Toraro, assieme al vicino forte di Campomolon, fu teatro di guerra durante l’evento bellico 1915-18. Ai più, però, esso è noto per essere stato base militare durante il periodo della “Guerra Fredda” come area di controllo radar inserita nel sistema di comando-controllo NATO assieme ad altre 12 basi nel Nord-Est d’Italia e area operativa del 66° Gruppo Intercettori Teleguidati. Questa struttura era composta da:
- "area lancio" situata a malga Zonta (1543 m), nei pressi di Passo Coe, costituita da tre sezioni di lancio missili Nike-Hercules a testata convenzionale. Oggi questo sito è area museale e porta il nome di “Base Tuono”;
- "area controllo" (radar e carri comando) situata sulla sommità del monte Toraro (1897 m), a circa 4 chilometri in linea d'aria da “Base Tuono”;
- "area logistica" situata a Tonezza del Cimone, a circa 17 chilometri di distanza.
Oggi sulla cima non c’è più nulla di “archeologia storica”, solo qualche piazzola asfaltata ed i segni delle fondamenta dove sorgevano le costruzioni militari: tutto smantellato e l’area è stata ripristinata come era in origine. Lo splendido panorama, con vista a 360° gradi che si gode dalla sua sommità, è semplicemente IMPAGABILE
Ci dirigeremo poi verso “Base Tuono” e Passo Coe ed entreremo nell’Alpe Cimbra. Lungo questo tratto, a circa 4 km. dal Passo Valbona, sul margine destro della strada, fa fiera mostra di sé questo storico cippo di confine veneto del 1853.
Dall’altro lato della strada gli fa da contraltare un altro cippo dove l’attenzione è attirata dalle scritte incise e dall’anno: 1752.
Presumo si tratti di uno dei cippi di confine, numerati, stabiliti nel 1752 fra la Serenissima Repubblica di Venezia e Maria Teresa d’Austria (l’incisione visibile nel triangolo sopra la data sembrerebbe essere un numero 15). Affermo questo perché altri cippi con inciso un numero e l’anno 1752 si trovano nel vicino Altopiano di Asiago.
BASE TUONO (mt. 1.543)
Situata nei pressi di Passo Coe (1610 m), nel Comune di Folgaria (Trentino), fu una delle dodici basi missilistiche dell'Aeronautica Militare dispiegate nel Nord Italia negli anni Sessanta nell'ambito del sistema di difesa aerea NATO del Sud-Europa. La sua funzione, come quella delle altre basi, era quella di contrastare eventuali attacchi aerei d'alta quota da parte dei paesi del Patto di Varsavia. Il sistema di difesa era basato sul missile Nike - Hercules, un vettore superficie-aria armato con testate convenzionali e nucleari.
La Base è stata attiva dal 1966 al 1977 e fu uno dei presidi difensivi propri di quel periodo storico che ha preso il nome di Guerra Fredda, il conflitto ideologico, economico e politico tra l'Est e l'Ovest del mondo avviatosi subito dopo la seconda guerra mondiale
Oggi, ad ingentilire i dolci declivi dove sorge l’area dell’ex base militare, è stato realizzato un laghetto artificiale che d’estate è spiaggia e luogo di svago e d’inverno è invece fonte idrica per alimentare l’innevamento artificiale delle vicine piste da sci di Passo Coe
Da Base Tuono in breve saliamo a Passo Coe, superato il quale una piacevole sterrata di circa 8 chilometri ci condurrà a Passo Sommo transitando per Forte Sommo Alto.
FORTE SOMMO ALTO (mt. 1.613 s.l.m)
È una delle sette grandi fortezze austro-ungariche, dislocate su una linea di 30 km tra Cima Vèzzena e i rilievi di Serrada, sull’ Alpe Cimbra, che testimoniano i combattimenti sul fronte trentino-veneto della Grande Guerra
Questo tratto di strada è panoramico e l’occhio spazia sull’altopiano di Folgaria, sulla sottostante Val Lagarina e le dolomitiche cime del Gruppo del Brenta
Da Passo Sommo scenderemo in Val Terragnolo per risalire a Passo della Borcola. Paesaggi aspri e maestosi ci accompagneranno lungo questo tratto.
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
06/09/2018 20:15
Complimenti, posti bellissimi :loveit: :loveit: :loveit: :up: :ciao:
"Una special" è la proiezione meccanica dei desideri, dell'estetica e delle forme di un uomo.
Dice chi sei, come la pensi, a cosa aspiri.
Dice chi sei, come la pensi, a cosa aspiri.
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- anziano
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
06/09/2018 20:35 - 19/09/2018 20:04
RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018
PARTE TERZA
PARTE TERZA
PASSO DELLA BORCOLA (mt. 1.206 slm)
Il passo rappresenta il confine fra la provincia di Trento e la provincia di Vicenza e mette in comunicazione la Val Posina con la Val Terragnolo e, quindi, con Rovereto. È anche il naturale confine orientale del Monte Pasubio perché lo separa dal vicino Monte Maggio.
Appena prima del Passo, ancora in territorio trentino, troviamo Malga Borcola ed una solitaria chiesetta costruita nel 1968 con il contributo della popolazione e dell’Associazione nazionale Alpini di Terragnolo.
All’esterno della chiesetta su di una lapide in granito è scolpita una frase tratta da “I Seplocri” di Ugo Foscolo:
“A EGREGIE COSE IL FORTE ANIMO ACCENDONO L’URNE DE’ FORTI”
Nei pressi del passo, inoltre, numerose sono le tracce della Grande Guerra
Pranzeremo al sacco al Passo della Borcola dove troveremo un ampio spazio verde recintato e qualche tavolo
Altra importante testimonianza storica in merito ai cippi di confini la troviamo proprio al Passo della Borcola, in luogo defilato rispetto all’attuale strada e a poche decine di metri da dove sosteremo per il pranzo al sacco. E’ un leone di San Marco e segnava il confine fra Veneto e Tirolo, fra Italia ed Austria. Quello che vediamo oggi è una copia dell’originale che si trova a Posina.
L’origine di questo cippo risale al 1408. Quando Venezia estese il suo dominio rinnovò, ai confini settentrionali, i cippi di confine in pietra facendovi stampare l’insegna di San Marco. Nel 1510, nelle lotte con i Veneziani, Massimiliano d’Asburgo occupò la Val Posina e i suoi abitanti si dichiararono sudditi dell’Imperatore e distrussero il Leone di S. Marco della Borcola. Nel 1767 scoppiò una contesa inerente il Passo tra gli abitanti di Posina e quelli di Terragnolo. Fu allora che il Commissario imperiale austriaco e il Provveditore veneto stilarono un documento per porre fine alla lite. Nel 1772 un tagliapietre venne quindi incaricato di incidere il numero di serie dei confini. In Borcola, oltre al numero, egli scolpì anche l’immagine del Leone di San Marco, di faccia con taglio verticale.
Nel 1848, durante la Prima guerra d’Indipendenza, i soldati arrivati da Posina combatterono gli austriaci in Borcola e si spinsero fino a Terragnolo; ricacciati dagli austriaci asportarono il Leone di San Marco e lo portarono a Posina, dove, nel 1927 venne murato sul campanile della chiesa del paese. In seguito, una nuova tavoletta con il Leone rappresentato a tutto corpo verrà posizionata in Borcola sullo stesso masso.
Finito il pranzo, dal Passo della Borcola scenderemo in direzione dell’abitato di Posina per una stretta e tortuosa strada asfaltata caratterizzata da 19 tornanti, fra loro assai ravvicinati, e dall’incombente presenza di arditi e aspri pinnacoli e da erti valloni.
Un paio di chilometri prima di arrivare all’abitato di Posina, prenderemo una strada che ci condurrà alle contrade alte della vallata e da qui a Passo Xomo.
PASSO XOMO (mt. 1.058 s.l.m.)
È un altro importante valico delle nostre Prealpi che separa il massiccio del Pasubio dal Monte Novegno e mette in comunicazione la Val Leogra con la Val Posina. A Tre chilometri circa da Passo Xomo, per stretta strada, dall’asfalto quasi completamente distrutta, si può accedere a Bocchetta Campiglia (mt. 1.216) da dove parte la famosa strada delle 52 gallerie del Pasubio o Strada della Prima Armata, una mulattiera militare di straordinario interesse storico ambientale costruita durante la prima Guerra Mondiale, nel 1917, a tempo di record dalla 33ª Compagnia Minatori del V° Reggimento Genio.
Da Passo Xomo rientreremo a Thiene per una panoramica strada che percorre tutta la costiera occidentale di Monte Novegno, altopiano del Tretto per arrivare al colletto di Velo alle pendici del Monte Summano. Anche questi luoghi sono stati teatro di lotta partigiana e di retate naziste. Lungo questo percorso troveremo un monumento eretto dall’intesa di sei comuni e dedicato ai caduti per la libertà.
Dal Colletto di Velo una breve, piacevole e panoramica sterrata, dai tornanti pavimentati a pietra, ci condurrà sino a Località San Rocco e, poi, per strade secondarie giungeremo a Piovene e da qui per altra strada secondaria raggiungeremo Carrè ed infine Thiene.
DATI DEL PERCORSO
Lunghezza percorso: complessiva km. 135,00 di cui Km 25,00 su sterrato.
Tipologia percorso: strade montane, strette. Molti tornanti.
Parte asfalto; non sempre agevole per la presenza di buche, brecciolino, foglie e sfaldamento del manto bituminoso.
Parte sterrata: non particolarmente impegnativa, fondo mediamente compatto con tratti di rocce affioranti. Alcuni brevi ripidi tratti sono cementati e a loro va prestata particolare attenzione per la presenza di foglie, aghi di pino, umidità e piccoli sassi/ghiaia. Attenzione anche sulle curve strette e sui alcuni tornanti per accumulo di ghiaia e/o sasso smosso.
Rientro a Thiene previsto per le ore 16,30 – 17,00 circa.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
Poiché si transita su un tratto di circa 10 chilometri interdetto al transito motociclistico, unitamente all’autorizzazione che verrà rilasciata dal Comune di Arsiero, dovrò avere con mé, in caso di controllo da parte degli organi di polizia, anche l’elenco completo dei partecipanti e l’identificativo dei loro mezzi.
Pertanto, coloro che desiderano partecipare al Raduno devono indicare sul forum la loro presenza precisando i seguenti dati:
1. Cognome, Nome e Nickname
2. Modello di moto
3. Targa del mezzo
Se, per questioni di riservatezza, qualcuno non avrà piacere di pubblicizzare i suoi dati, potrà comunicarmeli direttamente al mio indirizzo di posta elettronica che è
berti.aldo@gmail.com
In ogni caso dovrà però sempre segnarsi sul forum come partecipante indicando il suo Nickname e la targa del mezzo.
Le iscrizioni verranno chiuse giovedì 11 Ottobre per dare modo di predisporre l’elenco e riscontrare i nominativi indicati sul forum con gli eventuali i dati inviati via e-mail.
Coloro che dovessero presentarsi senza aver comunicato preventivamente quanto richiesto non potranno partecipare al giro.
Pranzo: vale la regola del pic-nic, quindi pranzo al sacco.
Meteo: in caso di maltempo il giro sarà annullato e verrà data tempestiva comunicazione SOLO tramite FORUM; state quindi sintonizzati.
Mezzi: Tutti i mezzi dovranno essere in regola con il codice della strada.
Molti tratti, in particolare quelli sterrati, sono percorsi da escursionisti e ciclisti in MTB: DIMOSTRIAMOCI ATTENTI E RISPETTOSI NEI LORO CONFRONTI.
RICORDIAMOCI: il nostro è un momento di compagnia e di condivisione di una passione. Non è una gara, non si vince nulla se non serenità e piacere dello stare assieme e godere delle bellezze di questi luoghi: la velocità e la fretta sono nemiche di questi obiettivi.
Ultima Modifica 19/09/2018 20:04 da anziano.
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
06/09/2018 20:46
Bel giro,bella la natura ma anche le fortificazioni della prima guerra che mi riprometto di visitare,ma mai ci riesco.....molto chiara e precisa la spiegazione del raduno.
Complimenti!
Complimenti!
Ci sono cose che cambiano col tempo
E cose che il tempo non cambia mai
Per questo a volte sono un puntiglioso....
E cose che il tempo non cambia mai
Per questo a volte sono un puntiglioso....
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- anziano
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
06/09/2018 21:04 - 19/09/2018 19:41
ELENCO PARTECIPANTI
Nickname --- Cognome e Nome --- Moto ---- Targa
..1) Anziano - Berti Aldo - Yamaha XT1200ZE --
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Nickname --- Cognome e Nome --- Moto ---- Targa
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Ultima Modifica 19/09/2018 19:41 da Rettondini Luca.
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
06/09/2018 22:45 - 19/09/2018 19:41
ELENCO PARTECIPANTI
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..2) Mi
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Ultima Modifica 19/09/2018 19:41 da Rettondini Luca.
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 06:27
complimenti Aldo, ottimo lavoro!!!
A breve spero di poter dare la mia adesione....
A presto!
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Alessandro Bettinazzi
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 07:04
Grande Aldo, bellissimo lavoro e bellissima presentazione del giro.
Spero che gli impegni formativi a 2 ruote mi permettano di essere presente.
Lo saprò a breve
Spero che gli impegni formativi a 2 ruote mi permettano di essere presente.
Lo saprò a breve
Alp TS
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 08:10 - 07/09/2018 08:11alp ha scritto: Grande Aldo, bellissimo lavoro e bellissima presentazione del giro.
Spero che gli impegni formativi a 2 ruote mi permettano di essere presente.
Lo saprò a breve
DEVI essere presente DEVI istruirmi per il funzionamento del 276 :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl:
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Ultima Modifica 07/09/2018 08:11 da motogas.
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 09:31 - 19/09/2018 19:42
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Ultima Modifica 19/09/2018 19:42 da Rettondini Luca.
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 09:45
I miei complimenti per l'immenso lavoro che c'è dietro e per il tempo dedicato!! :clapping:
Spero di riuscire quest'anno! Ancora rimpiango di non aver potuto partecipare l'anno scorso!
Spero di riuscire quest'anno! Ancora rimpiango di non aver potuto partecipare l'anno scorso!
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 11:04
Io inizio così, e aldo tu lo sai perchè :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto: :pianto:
Alejandro (Pichileufu)
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 11:07
ma..... :clapclap: :clapclap: COMPLIMENTI ALDO!!!!!!! :clapclap: :clapclap:
bello.... bellissimo!!!!! :loveit: :loveit:
P.S.: Ora per renderlo perfetto, cerca il modo di lasciare Motogasse a casa!!!!! :rofl: :rofl: :rofl:
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P.S.: Ora per renderlo perfetto, cerca il modo di lasciare Motogasse a casa!!!!! :rofl: :rofl: :rofl:
3YF del 94----> 3LD del 89---->11DX del 09---->3LD del 91--->11DX del 08--->1VJ del 86...se non c'è scritto Ténéré, non è!!!!
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Re: RADUNO VENETO DEI TÉNÉRÉ 2018 - Programma
07/09/2018 11:43erciancia ha scritto: ma..... :clapclap: :clapclap: COMPLIMENTI ALDO!!!!!!! :clapclap: :clapclap:
bello.... bellissimo!!!!! :loveit: :loveit:
P.S.: Ora per renderlo perfetto, cerca il modo di lasciare Motogasse a casa!!!!! :rofl: :rofl: :rofl:
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