Yamaha Motor France......INDIMENTICABILE!!
- maci
-
Autore della discussione
- Offline
- Ténérista altissimo levissimo purissimo
- Messaggi: 5948
- Thanks: 177
Yamaha Motor France......INDIMENTICABILE!!
07/06/2005 00:05
Non credo di riuscire con le parole a descrivervi le emozioni che abbiamo provato nel vedere la collezzione di JC Olivier......
tutte quelle moto da Rally che hanno fatto loa storia come per esempio la 4 cilindri del 86 e 87.....o la vincitrice della prima Parigi Dakar.
Siamo stati accolti addirittura da monsieur Kowalski il direttore della comunicazione e degli eventi, che dopo averci fatto fare un giro rispondendo alle nostre domande, ci ha portato in una parte pi? interna e meno visibile dove c'erano altre moto da rally come la 750 monocilindrica monofaro che Petharansel ha portato in gara al Tunisia........
E poi ? arrivato lui.....il presidente della Yamaha Motor France, nonch? pilota e poi team manager della squadra francese della Yamaha nei rally.......ha voluto salutarci ed ? rimasto piacevolmente sorpreso di sapere dellesistenza del nostro club.
Sulla nostra bandiera adesso, assieme allautografo di Franco Picco c'? anche la dedica di Jean Cloude Olivier: viv? le T?n?r? club Italia ovviamente con anche il suo di autografo!
Il gran finale ? stato quando ci hanno regalato "per ricordo" dei giubbotti, delle camice e delle magliette della nuovissima collezzione abbigliamento della
Yamaha.......che sono bellissimi!
veramente indimenticabile!
PS Appena posso metto delle foto
tutte quelle moto da Rally che hanno fatto loa storia come per esempio la 4 cilindri del 86 e 87.....o la vincitrice della prima Parigi Dakar.
Siamo stati accolti addirittura da monsieur Kowalski il direttore della comunicazione e degli eventi, che dopo averci fatto fare un giro rispondendo alle nostre domande, ci ha portato in una parte pi? interna e meno visibile dove c'erano altre moto da rally come la 750 monocilindrica monofaro che Petharansel ha portato in gara al Tunisia........
E poi ? arrivato lui.....il presidente della Yamaha Motor France, nonch? pilota e poi team manager della squadra francese della Yamaha nei rally.......ha voluto salutarci ed ? rimasto piacevolmente sorpreso di sapere dellesistenza del nostro club.
Sulla nostra bandiera adesso, assieme allautografo di Franco Picco c'? anche la dedica di Jean Cloude Olivier: viv? le T?n?r? club Italia ovviamente con anche il suo di autografo!
Il gran finale ? stato quando ci hanno regalato "per ricordo" dei giubbotti, delle camice e delle magliette della nuovissima collezzione abbigliamento della
Yamaha.......che sono bellissimi!
veramente indimenticabile!
PS Appena posso metto delle foto
Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere. [Josè Saramago]
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- Daniele
-
- Offline
- Messaggi: 1395
- Thanks: 1
Re: Yamaha Motor France......INDIMENTICABILE!!
07/06/2005 12:47Non credo di riuscire con le parole a descrivervi le emozioni che abbiamo provato nel vedere la collezzione di JC Olivier......
....
veramente indimenticabile!
PS Appena posso metto delle foto
Lo sapevo che al vostro ritorno mi sarei mangiato il fegato con tutte le frattaglie :pianto: :pianto: :pianto:
E io ero in questo stupido ufficio :furioso: :furioso:
Alle volte mi vien voglia di scambiare due parole con i capoccia...
Comunque...
BENTORNATI ! :ciao:
:applauso: :applauso: :applauso:Ciao.
Daniele TS
Tessera n. 25
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- maci
-
Autore della discussione
- Offline
- Ténérista altissimo levissimo purissimo
- Messaggi: 5948
- Thanks: 177
Re: Yamaha Motor France......INDIMENTICABILE!!
10/06/2005 11:51
Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere. [Josè Saramago]
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- isidoro749
-
- Offline
- Messaggi: 7
- Thanks: 0
Re: Yamaha Motor France......INDIMENTICABILE!!
13/06/2005 22:28
Maciiiiii!!!!
Non c'? il gattacciooooooo!!!!!
Non c'? il gattacciooooooo!!!!!
Cosa ti va fare?
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
- isidoro749
-
- Offline
- Messaggi: 7
- Thanks: 0
Re: Yamaha Motor France......INDIMENTICABILE!!
13/06/2005 22:32
Da Vado a Parigi e ritorno...?e incredibilmente sono in forte anticipo rispetto all?orario concordato; facendo parte dell?equipaggio automunito, l?accordo era di trovarsi alle 22 a Vado in provincia di Bologna, luogo di lavoro del nostro beneamato infiltrato elaboratore motociclistico, infiltrato nelle forze dell?ordine naturalmente; alle 21 e 15 sono gi? l?, e sorprendo sia il Collega che me stesso. L?incontro con Lorenzo avviene poco dopo e se qualcuno vuole progettare un furto di qualunque pezzo per supertenere, mi avvisi, dal momento che ho visto tutto e non c?? nemmeno l?allarme :DDD; naturalmente si fa 50 e 50; poco dopo arriva Giggio e l? a causa della sagra paesana con ottime crescenziane (vero Giggio??), si inizia a parlare del pi? e del meno tanto per entrare in argomento parigino e iniziare a fantasticare sulla famosa collezione di Olivier, dato che siamo tutti curiosi come scimmie e onorati di partecipare a tale evento (a proposito del quale ringrazio Maci per non avermi frustato per non essere venuto senza il gattaccio, che era gi? l?, pacioso e bello parcheggiato in vetrina!!!! Inutile?la colorazione Chesterfield rimarr? sempre per me proibita?..; scherzi a parte, grazie Maci per aver condiviso questa cosa con tutti
). Bene, giusto per completare l?equipaggio, composto solo da navigatori, arriva Gerry con la Land Rover (e stavolta non s?? rotto nienteeeee!!!! ), elemento quanto mai fondamentale per fare il viaggio
, ma non ? solo, ci accorgiamo infatti poco dopo, una volta fatte le foto di rito della partenza per evidenziare il momento di gloria, della presenza discreta e confortante di un?esperta in fatto di navigazione, cio? Ingrid, il Garmin di Gerry?una presa accendisigari ed hai il mondo in tasca (ecco una modifica da fare al gattaccio, a cui non avevo ancora pensato), he per tutto il viaggio ci sar? di notevole aiuto, basta solo avere un po? di memoria (?tra 522 chilometri tenere la destra? era una delle sue frasi pi? usate, chiss? forse le piaceva e provava una soddisfazione immensa nel dirla?.un po? come quando si hanno amicizie importanti o quando si prova piacere a condividere con i propri amici che quella ragazza che sta passeggiando 260 metri avanti immersa in un crogiuolo di folla, assomiglia tanto alla sorella dell?amico del cugino del fratello del compagno di scuola di vostro genero e naturalmente ve la siete trombata!
Bene, il viaggio ha inizio e riprendere l?autostrada ? una cosa da nulla grazie a Ingrid, cos? come rimanerci, ma naturlamente siamo tutti in attesa di vedere come si comporter? nel caotico traffico metropolitano-cosmopolitico-multietinico della capitale francese (ma vorrei vederlo alla prova anche nei labirinti di San Lazzaro di Savena) ; purtroppo sia all?andata che al ritorno saltano i possibili ritrovi con alcuni superteneristi milanesi, a causa di orari impossibili e sempre purtroppo alla frontiera non siamo stati avvisati molto volentieri della possibilit? di fare il biglietto andata e ritorno con 37.4 euri (anzich? 30 per 2; il pedaggio a/r vale una settimana, per chi fosse interessato, purtroppo attraversarne gli 11 km ai 70 all?ora massimo (pena una bella multa, dato che ? pieno di autovelox dentro e anche l? il casellante, che sarebbe stato bene al posto di quello di ?Non ci resta che piangere? per la stronzosit?, non si ? sbracciato per avvisarci) non ? proprio il massimo; tra ronfate, chiacchierate, autoradio, Ingrid, cambi di pilota, sciaquoni da sceicchi (meglio prendere un t? in Francia), pane, salame e quant?altro, giunge l?alba e con essa il dolce paesaggio francese (non lo direste mai che la Francia ? abitata guardandone il paesaggio da un?autostrada, rispetto ai nostri paesaggi autostradali; poi vi viene in mente che sono meno abitanti che in Italia a fronte di un territorio di circa 2/3 in pi? e questo spiega molte cose, tra cui gli autogrill deserti anche a orari molto pi? normali)?
L?autostrada ci porta dritti dentro a Parigi e si iniziano gi? a vedere le torri Eiffel, stranamente molto pi? strutturalmente semplici di come ci si ricordava e di uno strano colore bianco rosso?saranno mica dei tralicci????poi quella vera, ed anche il Sacro Cuore, visibile perch? in collina; cercare Cergy e il Formula 1, la prima catena di alberghi sintetici che abbia mai visto, roba che sarebbe stata una tortura per un tipo anche solo minimamente allergico al plaid, ? un po? un?impresa, ma dopo varie telefonate con Maci e svariate manovre di avvicinamento alla Yamaha Motor France, si iniziano a sistemare un po? di cose, prima di tutto i bagagli e anche lo stomaco (si fa per dire, visto che succede solo da McDonald?s: qualcosa devo essere cambiato in meglio dal momento che l?ultima volta che c?ero stato mi ero riempito di brufoli e non solo in faccia?.certo gli anni dell?adolescenza sono passati gi? da un po?);l?incontro con Maci, Lisa, Alessandro (new entry) e Simona (se non ricordo male) avviene in un residence molto pi? presentabile del nostro superlusso (per? la nostra receptionist era pi? figa), con tanto di pranzo e cena a buffet (e anche il problema cena ? risolto); all?appello manca solo Adriano, partito in solitaria gioved? sera, che incontriamo pi? tardi presso una concessionaria Yamaha, a cui, gi? che c?era, avr? dato una mano a completare qualche tagliando e a saldare pedaline aggiuntive a chi ne avesse fatto richiesta. Formato il gruppo, si inizia la parte finale del pellegrinaggio che ci porta alla Yamaha Motor France, sempre nel traffico caotico-cosmopolietnico; arrivati, veniamo accolti con grandi sorrisi e?.caff?!?!?!?!??
RAGAZZI!!!! Secondo me il codino dell?XT E sulla nostra bicilindrica ? come il cacio sui maccheroni, la slancia dietro in modo unico! E? davvero indovinato, la rende aggressiva e rallystica senza che te ne accorgi e, anzi forse proprio per questa mescolanza di sensazioni, ti d? l?idea di una moto molto molto competitiva?.
Beh..la visita ? una cosa indescrivibile, ci sono moto da rally dagli anni 70 in poi, con serbatoi di tutte le dimensioni e anche motori di tutte le cubature e frazionature (ci sono anche le YZT quadricilindriche da 750 e 900 cc.) ci sono le chiacchiere del PR, pi? o meno comprensibili, grazie anche alla nostra passione, esperienza e intuizione, e chi c?era in fondo all fila di YZE, T?n?r? e XT???????? Un bel gattaccio giallo/bl? completamente originale, ovvero?.come non deve essere una moto da rally!!!! Successivamente veniamo premiati con una prima serie di gadget (berrettino e spilla) e poi introdotti alla seconda parte della collezione (forse la collezione privata vera e propria), anche l? con moto uniche e che solo le varie foto fatte pi? o meno da tutti, possono rendere: va ricordato che molti erano pezzi unici, perch? a quanto pare la Yamaha (e non so se anche le altre case) aveva l?abitudine di distruggere le moto da gara, qualcuno mi corregga se sbaglio, io l?ho intesa cos?.
Veniamo anche raggiunti da Jean Claude Olivier in persona, ex pilota ed ora l?uomo di punta della Yamaha Motor France, ex pilota da poco visto che se non sbaglio gareggi? fino al 2001 o 2002; io non me ne sono accorto, ma alcuni di noi han detto che sembrava un po? scazzato all?inizio; fatto st? che ho visto una persona disponibile a parlare e a rispondere alle domande; inoltre quando ha visto la moto di Maci, vuoi per il codino vuoi per la colorazione ? andato visibilmente in solluchero. La visita giunge alla fine, e ci vengono consegnati nuovi gadget, un indumento a testa, tra giacche, camice e magliette griffate Yamaha e che sarebbero state estratte poi a sorte tra i partecipanti alla fine della cena. Immancabili i saluti di commiato, dato che ogni piccolo gruppo si era organizzato il viaggio per conto proprio, e noi automuniti (ognuno dopo una notte indimenticabile passata in compagnia dentro le stanze del roulottone immobile, ovviamente si intendeve in compagnia di un compagno di viaggio?.e chi l?aveva pi? vista la strafiga della reception??), abbiamo passato il sabato a Parigi per cercare dei carrellini alzamoto ai vari Carrefour, chi se ne frega di Notre-Dame o della Tour Eiffel?..il carrellino oggi c?? e domani non c?? pi?!!! Scherzi a parte, dopo aver trovato un parcheggio alla nostra altezza, ci siamo mimetizzati con il resto dei turisti e ci siamo fiondati a vedere quante pi? cose potevamo (peccato che i cessi vicino a Notre Dame erano gi? chiusi e le impellenze fisiologiche si stessero facendo molto insistenti). Pranzo multicosmoetnico a base di kebab e seconda parte della giornata ai piedi della torre Eiffel, che non ricordavo cos? grande; prima di ripartire per tornare a casa e a caccia dell?ultimo carrefour, ? stata d?obbligo una caccia ai souvenir, tra placchette, dadi erotici, una cartina antica e un improbabile Calisc? che ha fatto sganasciare e intimidire le commesse di una famosa libreria parigina.
Ritorno un pochino pi? movimentato che all?andata (agli autogrill e anche in autostrada), e ultima parte del viaggio in compagnia di tutti i motociclisti diretti al Mugello per vedere un altro show del Valentino nazionale.
Anche in questo pellegrinaggio, si ? ritrovato lo spirito di questo gruppo: si fa quel che si pu? e nella modalit? che si pu?: la cosa spettacolare ? essere l??insieme?
Passo e chiudo. Colgo anche l?occasione per salutare Giampiero e Maurizio, nonch? per comunicare che i chilometri all?attivo del mio gattaccio sono poco pi? di 81000. Per le modifiche?.non posso ancora dire molto?chi vivr? vedr??
Indicemedio, Massimo (Isidoro749)
). Bene, giusto per completare l?equipaggio, composto solo da navigatori, arriva Gerry con la Land Rover (e stavolta non s?? rotto nienteeeee!!!! ), elemento quanto mai fondamentale per fare il viaggio
, ma non ? solo, ci accorgiamo infatti poco dopo, una volta fatte le foto di rito della partenza per evidenziare il momento di gloria, della presenza discreta e confortante di un?esperta in fatto di navigazione, cio? Ingrid, il Garmin di Gerry?una presa accendisigari ed hai il mondo in tasca (ecco una modifica da fare al gattaccio, a cui non avevo ancora pensato), he per tutto il viaggio ci sar? di notevole aiuto, basta solo avere un po? di memoria (?tra 522 chilometri tenere la destra? era una delle sue frasi pi? usate, chiss? forse le piaceva e provava una soddisfazione immensa nel dirla?.un po? come quando si hanno amicizie importanti o quando si prova piacere a condividere con i propri amici che quella ragazza che sta passeggiando 260 metri avanti immersa in un crogiuolo di folla, assomiglia tanto alla sorella dell?amico del cugino del fratello del compagno di scuola di vostro genero e naturalmente ve la siete trombata!Bene, il viaggio ha inizio e riprendere l?autostrada ? una cosa da nulla grazie a Ingrid, cos? come rimanerci, ma naturlamente siamo tutti in attesa di vedere come si comporter? nel caotico traffico metropolitano-cosmopolitico-multietinico della capitale francese (ma vorrei vederlo alla prova anche nei labirinti di San Lazzaro di Savena) ; purtroppo sia all?andata che al ritorno saltano i possibili ritrovi con alcuni superteneristi milanesi, a causa di orari impossibili e sempre purtroppo alla frontiera non siamo stati avvisati molto volentieri della possibilit? di fare il biglietto andata e ritorno con 37.4 euri (anzich? 30 per 2; il pedaggio a/r vale una settimana, per chi fosse interessato, purtroppo attraversarne gli 11 km ai 70 all?ora massimo (pena una bella multa, dato che ? pieno di autovelox dentro e anche l? il casellante, che sarebbe stato bene al posto di quello di ?Non ci resta che piangere? per la stronzosit?, non si ? sbracciato per avvisarci) non ? proprio il massimo; tra ronfate, chiacchierate, autoradio, Ingrid, cambi di pilota, sciaquoni da sceicchi (meglio prendere un t? in Francia), pane, salame e quant?altro, giunge l?alba e con essa il dolce paesaggio francese (non lo direste mai che la Francia ? abitata guardandone il paesaggio da un?autostrada, rispetto ai nostri paesaggi autostradali; poi vi viene in mente che sono meno abitanti che in Italia a fronte di un territorio di circa 2/3 in pi? e questo spiega molte cose, tra cui gli autogrill deserti anche a orari molto pi? normali)?
L?autostrada ci porta dritti dentro a Parigi e si iniziano gi? a vedere le torri Eiffel, stranamente molto pi? strutturalmente semplici di come ci si ricordava e di uno strano colore bianco rosso?saranno mica dei tralicci????poi quella vera, ed anche il Sacro Cuore, visibile perch? in collina; cercare Cergy e il Formula 1, la prima catena di alberghi sintetici che abbia mai visto, roba che sarebbe stata una tortura per un tipo anche solo minimamente allergico al plaid, ? un po? un?impresa, ma dopo varie telefonate con Maci e svariate manovre di avvicinamento alla Yamaha Motor France, si iniziano a sistemare un po? di cose, prima di tutto i bagagli e anche lo stomaco (si fa per dire, visto che succede solo da McDonald?s: qualcosa devo essere cambiato in meglio dal momento che l?ultima volta che c?ero stato mi ero riempito di brufoli e non solo in faccia?.certo gli anni dell?adolescenza sono passati gi? da un po?);l?incontro con Maci, Lisa, Alessandro (new entry) e Simona (se non ricordo male) avviene in un residence molto pi? presentabile del nostro superlusso (per? la nostra receptionist era pi? figa), con tanto di pranzo e cena a buffet (e anche il problema cena ? risolto); all?appello manca solo Adriano, partito in solitaria gioved? sera, che incontriamo pi? tardi presso una concessionaria Yamaha, a cui, gi? che c?era, avr? dato una mano a completare qualche tagliando e a saldare pedaline aggiuntive a chi ne avesse fatto richiesta. Formato il gruppo, si inizia la parte finale del pellegrinaggio che ci porta alla Yamaha Motor France, sempre nel traffico caotico-cosmopolietnico; arrivati, veniamo accolti con grandi sorrisi e?.caff?!?!?!?!??
RAGAZZI!!!! Secondo me il codino dell?XT E sulla nostra bicilindrica ? come il cacio sui maccheroni, la slancia dietro in modo unico! E? davvero indovinato, la rende aggressiva e rallystica senza che te ne accorgi e, anzi forse proprio per questa mescolanza di sensazioni, ti d? l?idea di una moto molto molto competitiva?.
Beh..la visita ? una cosa indescrivibile, ci sono moto da rally dagli anni 70 in poi, con serbatoi di tutte le dimensioni e anche motori di tutte le cubature e frazionature (ci sono anche le YZT quadricilindriche da 750 e 900 cc.) ci sono le chiacchiere del PR, pi? o meno comprensibili, grazie anche alla nostra passione, esperienza e intuizione, e chi c?era in fondo all fila di YZE, T?n?r? e XT???????? Un bel gattaccio giallo/bl? completamente originale, ovvero?.come non deve essere una moto da rally!!!! Successivamente veniamo premiati con una prima serie di gadget (berrettino e spilla) e poi introdotti alla seconda parte della collezione (forse la collezione privata vera e propria), anche l? con moto uniche e che solo le varie foto fatte pi? o meno da tutti, possono rendere: va ricordato che molti erano pezzi unici, perch? a quanto pare la Yamaha (e non so se anche le altre case) aveva l?abitudine di distruggere le moto da gara, qualcuno mi corregga se sbaglio, io l?ho intesa cos?.
Veniamo anche raggiunti da Jean Claude Olivier in persona, ex pilota ed ora l?uomo di punta della Yamaha Motor France, ex pilota da poco visto che se non sbaglio gareggi? fino al 2001 o 2002; io non me ne sono accorto, ma alcuni di noi han detto che sembrava un po? scazzato all?inizio; fatto st? che ho visto una persona disponibile a parlare e a rispondere alle domande; inoltre quando ha visto la moto di Maci, vuoi per il codino vuoi per la colorazione ? andato visibilmente in solluchero. La visita giunge alla fine, e ci vengono consegnati nuovi gadget, un indumento a testa, tra giacche, camice e magliette griffate Yamaha e che sarebbero state estratte poi a sorte tra i partecipanti alla fine della cena. Immancabili i saluti di commiato, dato che ogni piccolo gruppo si era organizzato il viaggio per conto proprio, e noi automuniti (ognuno dopo una notte indimenticabile passata in compagnia dentro le stanze del roulottone immobile, ovviamente si intendeve in compagnia di un compagno di viaggio?.e chi l?aveva pi? vista la strafiga della reception??), abbiamo passato il sabato a Parigi per cercare dei carrellini alzamoto ai vari Carrefour, chi se ne frega di Notre-Dame o della Tour Eiffel?..il carrellino oggi c?? e domani non c?? pi?!!! Scherzi a parte, dopo aver trovato un parcheggio alla nostra altezza, ci siamo mimetizzati con il resto dei turisti e ci siamo fiondati a vedere quante pi? cose potevamo (peccato che i cessi vicino a Notre Dame erano gi? chiusi e le impellenze fisiologiche si stessero facendo molto insistenti). Pranzo multicosmoetnico a base di kebab e seconda parte della giornata ai piedi della torre Eiffel, che non ricordavo cos? grande; prima di ripartire per tornare a casa e a caccia dell?ultimo carrefour, ? stata d?obbligo una caccia ai souvenir, tra placchette, dadi erotici, una cartina antica e un improbabile Calisc? che ha fatto sganasciare e intimidire le commesse di una famosa libreria parigina.
Ritorno un pochino pi? movimentato che all?andata (agli autogrill e anche in autostrada), e ultima parte del viaggio in compagnia di tutti i motociclisti diretti al Mugello per vedere un altro show del Valentino nazionale.
Anche in questo pellegrinaggio, si ? ritrovato lo spirito di questo gruppo: si fa quel che si pu? e nella modalit? che si pu?: la cosa spettacolare ? essere l??insieme?
Passo e chiudo. Colgo anche l?occasione per salutare Giampiero e Maurizio, nonch? per comunicare che i chilometri all?attivo del mio gattaccio sono poco pi? di 81000. Per le modifiche?.non posso ancora dire molto?chi vivr? vedr??
Indicemedio, Massimo (Isidoro749)
Cosa ti va fare?
Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.
Moderatori: STAFF, Moderatore1, Moderatore2, Moderatore3
Tempo creazione pagina: 0.309 secondi