Un Saluto
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Un Saluto
11/10/2013 10:33
Salve a tutti, mi presento, anche se ho già aperto senza essermi presentato, l'argomento "Carburazione".
Sono proprietario della "Tenerona" 660 dal 2002, quando, cercando una endurona un pò più stradale, dopo aver passato un bellissimo perìodo con una TT600 prima serie (per intendersi, quella ancora col tamburo davanti), attraverso sgroppate come Transcalvana, Siena-Follonica, Rally Altolazio ecc. mi è nato il secondo figlio, costringendomi a diventare più "serio", e dedicarmi alla famiglia, fine delle sgroppate in fuoristrada.
La vidi buttata nel retrobottega di un meccanico, con tutto l'avantreno, e la carena a pezzi (addirittura, entrambi gli steli della forca erano spezzati).
Il proprietario, dopo un terribile incidente, che oltre a ferirlo gravemente, lo deve aver spaventato a morte, non ne voleva più sapere, e me l'ha mollata al prezzo di rottame.
Constatato che il telaio non aveva grinze, e sembrava diritto, ho cercato un'altra moto simile per utilizzarne l'avantreno, e trovai una vecchia Tènèrè 600 col motore fuso.
La forca era abbastanza simile, gli steli un pò più fini e lunghi, ma utilizzando la ruota della stessa moto, ci si poteva adattare (in un secondo momento ho fatto montare il cerchio della 660 più largo, perché quello della 600 era più stretto. Una curiosità: Nonostante la forca si fosse spezzata, il cerchio era ancora perfettamente diritto)).
Unico problema, il tubo del cannotto di sterzo un pò più corto, che ho fatto rifare ad un artigiano in acciaio ad alta resistenza, e in effetti dopo 11 anno regge ancora benissimo, e non si è mai allentato.
Il serbatoio aveva una brutta grinza sul lato sinistro, ma non perdeva,e la parte piegata rimaneva praticamente sotto la carena, quindi adattando gli attacchi con delle piccole staffe, a moto montata non si nota quasi niente.
La moto non aveva ancora 40.000 km, e adesso mi mancano solo 350 km per doppiare i 100.000. A parte un paio di cambi di trasmissione (cat-cor. pign), è ancora tutta originale, ed è sopravvissuta senza seri danni anche ad una rottura di catena in autostrada.Unico problema, l'acqua che ristagna sul fondo del serbatoio, ha causato un pò di ruggine perforante, causando delle perdite, ma dopo alcune riparazioni temporanee con acciaio liquido, ho trovato un bravo saldatore, che è riuscito a tappare tutti i forellini.
Beh, questa è un pò la storia della mia tenerona, che per quanto mi riguarda può ancora proseguire a lungo, se lei non mi abbandona.
Un saluto a tutti, Paolo di Firenze.
Sono proprietario della "Tenerona" 660 dal 2002, quando, cercando una endurona un pò più stradale, dopo aver passato un bellissimo perìodo con una TT600 prima serie (per intendersi, quella ancora col tamburo davanti), attraverso sgroppate come Transcalvana, Siena-Follonica, Rally Altolazio ecc. mi è nato il secondo figlio, costringendomi a diventare più "serio", e dedicarmi alla famiglia, fine delle sgroppate in fuoristrada.
La vidi buttata nel retrobottega di un meccanico, con tutto l'avantreno, e la carena a pezzi (addirittura, entrambi gli steli della forca erano spezzati).
Il proprietario, dopo un terribile incidente, che oltre a ferirlo gravemente, lo deve aver spaventato a morte, non ne voleva più sapere, e me l'ha mollata al prezzo di rottame.
Constatato che il telaio non aveva grinze, e sembrava diritto, ho cercato un'altra moto simile per utilizzarne l'avantreno, e trovai una vecchia Tènèrè 600 col motore fuso.
La forca era abbastanza simile, gli steli un pò più fini e lunghi, ma utilizzando la ruota della stessa moto, ci si poteva adattare (in un secondo momento ho fatto montare il cerchio della 660 più largo, perché quello della 600 era più stretto. Una curiosità: Nonostante la forca si fosse spezzata, il cerchio era ancora perfettamente diritto)).
Unico problema, il tubo del cannotto di sterzo un pò più corto, che ho fatto rifare ad un artigiano in acciaio ad alta resistenza, e in effetti dopo 11 anno regge ancora benissimo, e non si è mai allentato.
Il serbatoio aveva una brutta grinza sul lato sinistro, ma non perdeva,e la parte piegata rimaneva praticamente sotto la carena, quindi adattando gli attacchi con delle piccole staffe, a moto montata non si nota quasi niente.
La moto non aveva ancora 40.000 km, e adesso mi mancano solo 350 km per doppiare i 100.000. A parte un paio di cambi di trasmissione (cat-cor. pign), è ancora tutta originale, ed è sopravvissuta senza seri danni anche ad una rottura di catena in autostrada.Unico problema, l'acqua che ristagna sul fondo del serbatoio, ha causato un pò di ruggine perforante, causando delle perdite, ma dopo alcune riparazioni temporanee con acciaio liquido, ho trovato un bravo saldatore, che è riuscito a tappare tutti i forellini.
Beh, questa è un pò la storia della mia tenerona, che per quanto mi riguarda può ancora proseguire a lungo, se lei non mi abbandona.
Un saluto a tutti, Paolo di Firenze.
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- AleCT
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Re: Un Saluto
11/10/2013 10:36
Complimenti e Benvenuto... :clubtenereitalia: :tenere: :ciao:
..salta in sella al TéNéRè!!!
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Re: Un Saluto
11/10/2013 17:19
:ciao: :ciao:
Meglio essere pazienti x strada ..... che un paziente in ospedale !!!
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Re: Un Saluto
13/10/2013 13:06
Visto che è richiesta specificamente la "carriera motociclistica", mi presento anche da questo punto di vista.
Primo motorino guidato: Betino 3 marce di mio padre, rubato ogni tanto a sua insaputa, ben prima dei fatidici 14 anni
Prima moto, a 16 anni, Benelli 125 cross (non il leoncino, quello nato nell'era De Tomaso).
Il motore era derivato dal 50cc, con corsa e alesaggio maggiorati, e me ne sono accorto presto: Dopo neanche 2 mesi, albero motore rotto, lato volano.
Motore rispedito indietro alla fabbrica, revisionato in garanzia,(2 mesi senza moto), e dopo neanche 6 mesi, tac di nuovo albero rotto.
A quel punto, ho cominciato a metterci le mani sopra da solo, con l'aiuto di un meccanico a cui facevo da ragazzo di bottega, e abbiamo rifatto l'imbiellaggio con un albero maggiorato, e cuscinetto a rulli lato volano.
Visto che c'eravamo, abbiamo allargato le luci, alzato il mantello del pstone lato aspirazione, montato un carburatore Bing 32, scarico lafranconi (che allora era montato dai principali Enduro), e giù, a girare a Polcanto (abitavo vicino).
A parte una sbiellatura in pista, la moto non ha più dato problemi, e il motore esiste ancora, portato a 141 cc, e montato su un telaio trial.
Ottima scuola per imparare a fare il meccanico!!
Cambio di "compagnia", e passiamo ad una moto stradale, MV Agusta 350 primo tipo, elaborato, con albero a camme speciale, 2 in 1 aperto, serbatoio vetroresina, sella monoposto, e tronchetti..........di questi tempi non avrebbe circolato più di mezza giornata
Nel frattempo, per uso cittadino, usufruivo di un Gilerino 150, e poi di un vespone 200), oltre ad aver portato guidandolo, dall'Olanda all'Italia uno Scooter d'Epoca Heinkel Tourist 175 tutt'ora in mio possesso.
Poi sono passato ad una più seria ma divertentissima Hondina 400 Four SS, con cui ho iniziato a girare per l'Europa (sono di origine olandese, quindi in giro anche 2 volte l'anno). Divertente e affidabile. Dopo un paio d'anni, la prima e unica moto nuova mai comprata (siamo agli inizi degli ani 80), una splendida Suzuki GSX 750 una delle prime 16 valvole, in versione "Naked", grande viaggiatrice, tanti Km, da solo e con fidanzata (attuale moglie). Quando mia moglia non ne ha più voluto sapere di fare il passeggero, ho convertito (non senza qualche lacrimuccia), la GSX con 2 Suzuki DR400 usati (non quelli di oggi, il vecchio modello con 2 ammortizzatori), e così abbiamo iniziato a viaggiare e (litigare) con 2 moto. Non scorderò mai il cartellino sotto la targa della moto di mia moglie "Mangia la mia polvere",in un viaggio in Grecia, quanto l'ho odiata, perché mi toccava stare comunque dietro.....sennò la perdevo
Ma il lato positivo, è che ho riscoperto l'Enduro, e ho iniziato a fare le "sgroppate" per amatori.Dopo il DR, mi è capitata Honda una XL 500R fusa, che ho rifatto di sana pianta, addirittura saldando e ritornendo la testa sulla sede dell'albero a camme (si era fuso tutto, e l'albero si era spezzato).
Ho continuato a fare le sgroppate, ma l'XL, soprattutto nei canaloni fangosi, era inguidabile, ed ecco che sono approdato al mondo Yahaha, con una bella TT600 prima serie (quella col tamburo davanti). Un altro mondo, improvvisamente ero diventato bravissimo, nei canaloni, sull'asciutto, derapavi e la mettevi su una ruota che era un piacere. A vederla oggi è proprio vintage, ma per quei tempi era davvero il top.
Nascita dei figli, fine del giochino.....via la TT per una più tranquila vecchia 500 Four (regalo a mia moglie), che poi voleva la BMW R80Gs, che poi usavo sempre io, ma la odiavo....quando lei si è stufata, e ha optato per uno scooter, ero libero di cercare ciò che mi piaceva, e da lì l'incontro con la Tenerona del '93 di cui nella prima parte della mia presentazione.
Vita travagliata, con la tenerona, dovuta soprattuto alla mia voglia di fare il ragazzino a oltre 50 anni.Mi è costato anche il crociato di un ginocchio, dopo un derapage esagerato, con moto caduta addosso.
Purtroppo, il lavoro mi ha costretto a mettere da parte la moto per un pò, e per poco meno di 4 anni, il contakm è rimasto fermo sui 99.000. Adesso, da poco. l'ho rispolverata (anche se non è mai stata veramente ferma, abitando in campagna), diciamo che adesso le sue ruote possono ricalcare anche le strade asfaltate.
Beh, per chi ha avuto la pazienza di arrivare fino in fondo, questa è più o meno la storia di circa 400.000 km su due ruote.
Primo motorino guidato: Betino 3 marce di mio padre, rubato ogni tanto a sua insaputa, ben prima dei fatidici 14 anni
Prima moto, a 16 anni, Benelli 125 cross (non il leoncino, quello nato nell'era De Tomaso).
Il motore era derivato dal 50cc, con corsa e alesaggio maggiorati, e me ne sono accorto presto: Dopo neanche 2 mesi, albero motore rotto, lato volano.
Motore rispedito indietro alla fabbrica, revisionato in garanzia,(2 mesi senza moto), e dopo neanche 6 mesi, tac di nuovo albero rotto.
A quel punto, ho cominciato a metterci le mani sopra da solo, con l'aiuto di un meccanico a cui facevo da ragazzo di bottega, e abbiamo rifatto l'imbiellaggio con un albero maggiorato, e cuscinetto a rulli lato volano.
Visto che c'eravamo, abbiamo allargato le luci, alzato il mantello del pstone lato aspirazione, montato un carburatore Bing 32, scarico lafranconi (che allora era montato dai principali Enduro), e giù, a girare a Polcanto (abitavo vicino).
A parte una sbiellatura in pista, la moto non ha più dato problemi, e il motore esiste ancora, portato a 141 cc, e montato su un telaio trial.
Ottima scuola per imparare a fare il meccanico!!
Cambio di "compagnia", e passiamo ad una moto stradale, MV Agusta 350 primo tipo, elaborato, con albero a camme speciale, 2 in 1 aperto, serbatoio vetroresina, sella monoposto, e tronchetti..........di questi tempi non avrebbe circolato più di mezza giornata
Nel frattempo, per uso cittadino, usufruivo di un Gilerino 150, e poi di un vespone 200), oltre ad aver portato guidandolo, dall'Olanda all'Italia uno Scooter d'Epoca Heinkel Tourist 175 tutt'ora in mio possesso.
Poi sono passato ad una più seria ma divertentissima Hondina 400 Four SS, con cui ho iniziato a girare per l'Europa (sono di origine olandese, quindi in giro anche 2 volte l'anno). Divertente e affidabile. Dopo un paio d'anni, la prima e unica moto nuova mai comprata (siamo agli inizi degli ani 80), una splendida Suzuki GSX 750 una delle prime 16 valvole, in versione "Naked", grande viaggiatrice, tanti Km, da solo e con fidanzata (attuale moglie). Quando mia moglia non ne ha più voluto sapere di fare il passeggero, ho convertito (non senza qualche lacrimuccia), la GSX con 2 Suzuki DR400 usati (non quelli di oggi, il vecchio modello con 2 ammortizzatori), e così abbiamo iniziato a viaggiare e (litigare) con 2 moto. Non scorderò mai il cartellino sotto la targa della moto di mia moglie "Mangia la mia polvere",in un viaggio in Grecia, quanto l'ho odiata, perché mi toccava stare comunque dietro.....sennò la perdevo
Ma il lato positivo, è che ho riscoperto l'Enduro, e ho iniziato a fare le "sgroppate" per amatori.Dopo il DR, mi è capitata Honda una XL 500R fusa, che ho rifatto di sana pianta, addirittura saldando e ritornendo la testa sulla sede dell'albero a camme (si era fuso tutto, e l'albero si era spezzato).
Ho continuato a fare le sgroppate, ma l'XL, soprattutto nei canaloni fangosi, era inguidabile, ed ecco che sono approdato al mondo Yahaha, con una bella TT600 prima serie (quella col tamburo davanti). Un altro mondo, improvvisamente ero diventato bravissimo, nei canaloni, sull'asciutto, derapavi e la mettevi su una ruota che era un piacere. A vederla oggi è proprio vintage, ma per quei tempi era davvero il top.
Nascita dei figli, fine del giochino.....via la TT per una più tranquila vecchia 500 Four (regalo a mia moglie), che poi voleva la BMW R80Gs, che poi usavo sempre io, ma la odiavo....quando lei si è stufata, e ha optato per uno scooter, ero libero di cercare ciò che mi piaceva, e da lì l'incontro con la Tenerona del '93 di cui nella prima parte della mia presentazione.
Vita travagliata, con la tenerona, dovuta soprattuto alla mia voglia di fare il ragazzino a oltre 50 anni.Mi è costato anche il crociato di un ginocchio, dopo un derapage esagerato, con moto caduta addosso.
Purtroppo, il lavoro mi ha costretto a mettere da parte la moto per un pò, e per poco meno di 4 anni, il contakm è rimasto fermo sui 99.000. Adesso, da poco. l'ho rispolverata (anche se non è mai stata veramente ferma, abitando in campagna), diciamo che adesso le sue ruote possono ricalcare anche le strade asfaltate.
Beh, per chi ha avuto la pazienza di arrivare fino in fondo, questa è più o meno la storia di circa 400.000 km su due ruote.
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